Approfondimenti
Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione e delle Corti di giustizia tributaria: massima, motivi, decisione e collocazione nell'orientamento. Circolari, risoluzioni e risposte a interpello dell'Amministrazione finanziaria: il chiarimento, la prassi precedente e il modo in cui i giudici l'hanno trattata. I soli commenti alla prassi sono raccolti in Prassi commentata.
Ottobre 2026
Rigettato il ricorso dell'Agenzia delle entrate contro la sentenza che aveva annullato gli atti di recupero di crediti IVA e IRAP utilizzati in compensazione e le relative sanzioni. Giudizio definito in conformità alla proposta di definizione anticipata, con condanna dell'Agenzia ai sensi dell'art. 96, commi 3 e 4, c.p.c.
meritoCGT II grado Veneto n. 591/2026Respinto l'appello del Comune contro l'annullamento degli avvisi IMU e TASI 2018 che avevano negato efficacia al ravvedimento del contribuente. Irrilevante l'incompletezza dei versamenti, dedotta soltanto in giudizio. Comune condannato alle spese del grado, liquidate in 380,00 euro.
meritoCGT II grado Lombardia n. 1679/2026Respinto l'appello dell'Agenzia delle entrate contro l'annullamento degli avvisi IVA, IRAP e IRPEF 2017 notificati nel marzo 2024 a una società in nome collettivo e ai soci. Infondata anche nel merito la ricostruzione induttiva fondata sugli studi di settore.
prassiRisposta n. 185/2026L'Agenzia distingue tra interessi da conciliazione giudiziale, deducibili ai fini IRES perché compensativi, e interessi da ravvedimento operoso, indeducibili perché moratori e accessori al tributo. La risposta delimita l'ambito delle precedenti risposte n. 541/2022 e n. 172/2024, escludendone l'estensibilità al ravvedimento.
prassiRisposta n. 184/2026L'Agenzia qualifica come redditi da pensione le distribuzioni periodiche di un IRA statunitense ricevute dall'erede del titolare originario, ammettendo l'opzione per l'imposta sostitutiva del 7 per cento. La soluzione si allinea alla prassi già consolidata sulla nozione ampia di pensioni di fonte estera.
prassiRisposta n. 183/2026La fusione per incorporazione non integra alienazione volontaria né cessazione della coltivazione ai fini della decadenza dalle agevolazioni PPC e per i fondi montani. La soluzione si inserisce in una linea di prassi e giurisprudenza coerente con la non assimilabilità delle operazioni di fusione e scissione all'alienazione volontaria.
prassiRisposta n. 182/2026L'Agenzia ritiene che l'annotazione ex art. 2843 c.c. della cessione di credito ipotecario, a garanzia di un finanziamento che accede all'imposta sostitutiva ex art. 17 del d.P.R. n. 601/1973, sia esente dall'imposta ipotecaria. Dal materiale del corpus risulta che la Cassazione, esaminando la risoluzione richiamata, ne ha distinto l'ambito rispetto a cessioni a garanzia di contratti di leasing.
prassiRisposta n. 181/2026L'Agenzia nega l'aliquota IVA del 10% al sistema di accumulo aggiunto a un impianto fotovoltaico già in esercizio, distinguendo stoccaggio e produzione di energia. La risposta conferma la prassi sulla tassatività dell'elenco del n. 127-quinquies e sul concetto di costruzione ex novo.
Rigettato il ricorso di una società concessionaria contro la sentenza che aveva dichiarato tardivo il suo appello in una lite sulla TARI 2015, notificato oltre il termine breve decorrente dalla notifica della sentenza di primo grado, non depositata in segreteria.
meritoCGT II grado Veneto n. 609/2026Respinto l'appello dell'Ufficio contro l'accoglimento dei ricorsi avverso due cartelle IRPEF 2019 emesse nei confronti degli acquirenti di un immobile venduto dall'erede dell'originaria avente diritto. Il bonus mobili non era oggetto di censura autonoma.
meritoCGT II grado Toscana n. 822/2026Accolto in parte l'appello dell'Ufficio contro l'annullamento di un avviso di accertamento IRPEF 2017: confermati la riqualificazione dei compensi e gli altri recuperi, con deduzione dei contributi previdenziali. Sanzioni non applicabili.
prassiConsulenza n. 10/2026L'Agenzia chiarisce che il decreto di esdebitazione del sovraindebitato incapiente sconta l'imposta di registro in misura fissa ai sensi dell'art. 8, comma 1, lettera d), della Tariffa. La soluzione recepisce il principio della Cassazione n. 17174/2026 ed è in linea con le decisioni di merito presenti nel corpus che hanno escluso la tassazione proporzionale.
Cassata con rinvio la sentenza che aveva annullato la cartella IVA 2009 notificata alla società subentrata alla beneficiaria di una scissione. Non occorreva un atto prodromico; da verificare la motivazione su sanzioni e interessi.
meritoCGT II grado Lazio n. 4602/2026Respinto l'appello dell'Autorità contro la sentenza che aveva accolto il ricorso di una società di diritto francese con stabile organizzazione in Italia sul contributo 2023. Le FAQ dell'Autorità valgono nei limiti dell'esegesi della legge.
meritoCGT I grado Treviso n. 230/2026Respinto il ricorso contro l'avviso IRES e IRAP 2019 che disconosce la deduzione della quota variabile del canone di retro-locazione. Il Collegio conferma la sentenza n. 393/2025 e dissente dalla CGT di secondo grado del Veneto, che per una società consorella aveva escluso l'abuso.
Rigettato il ricorso dell'Agenzia delle entrate contro la sentenza d'appello che aveva annullato avvisi di accertamento IVA per il 2007 e il 2010 e i connessi atti di contestazione delle sanzioni, fondati sull'indebita adesione di una società alla liquidazione dell'IVA di gruppo dopo la costituzione in pegno delle sue azioni.
meritoCGT II grado Lombardia n. 1760/2026Accolto l'appello di una società contro il silenzio-rifiuto sull'istanza di rimborso della ritenuta di 2.226.315,80 euro applicata, per il 2022, sui corrispettivi pagati a un ente sportivo residente in Svizzera. Ufficio condannato alla restituzione con interessi legali.
meritoCGT II grado Lazio n. 4767/2026Rigettato l'appello del Comune contro l'annullamento di due avvisi di accertamento del contributo di soggiorno per il 2021 e il 2022, fondati sul confronto fra i pernottamenti dichiarati da una società su GECOS e quelli comunicati alla Questura tramite Alloggiati Web.
Cassata con rinvio la sentenza che aveva annullato un avviso di accertamento IVA e IRAP 2016 relativo ai rapporti di una società con cooperative di servizi di facchinaggio, assemblaggio e movimentazione merci. Respinto il motivo di nullità per motivazione apparente.
meritoCGT II grado Sicilia n. 5187/2026Accolto l'appello della contribuente contro l'accertamento IRPEF 2017 sui proventi della distrazione di immobili di una società poi fallita, il cui ricavato era stato sequestrato nel 2021. Il collegio aderisce a Cass. n. 33967/2024 e non segue Cass. n. 9263/2026.
meritoCGT II grado Campania n. 4759/2026Respinto l'appello dell'Agenzia delle entrate contro l'annullamento di un atto di recupero di crediti per ricerca e sviluppo maturati nel 2016 e nel 2017. Infondata l'eccezione di decadenza riproposta dalla società: per la Corte si applica il termine di otto anni.
Cassata con rinvio la sentenza che aveva annullato una cartella per IRES e IRAP 2005 emessa nei confronti di una società colpita dall'eruzione dell'Etna del 2002. Infondata la tesi dell'Agenzia sulla decorrenza del decennio dalla concessione dell'aiuto. Inammissibile il ricorso del Ministero dell'economia e delle finanze.
meritoCGT I grado Venezia n. 342/2026Annullato l'avviso di accertamento IRES e IVA 2018 emesso nei confronti della società incorporante all'esito di una fusione inversa. Irrilevanti gli argomenti sull'abuso del diritto e sul transfer pricing, estranei alla motivazione dell'atto.
meritoCGT I grado Milano n. 2213/2026Accolto il ricorso dell'impresa subentrante contro lo scarto della comunicazione relativa al secondo SAL del Sismabonus di un condominio. La contestazione di elusività avrebbe richiesto il procedimento dell'art. 10-bis dello Statuto del contribuente.
Accolto in parte il ricorso dell'Agenzia contro la sentenza d'appello che aveva riconosciuto la deducibilità dei compensi ulteriori pagati da una società di persone al socio professionista sulla base delle fatture e della congruità. Ferma l'inerenza accertata; esclusa la motivazione apparente. Giudizio estinto per i soci che avevano definito le liti.
meritoCGT I grado Novara n. 98/2026Accolto il ricorso contro un avviso IRPEF e addizionali 2018 che aveva riqualificato come avviamento la rivalsa dell'indennità di valorizzazione del portafoglio. La Corte ritiene non pertinente il precedente di legittimità sugli agenti assicurativi.
meritoCGT I grado Ferrara n. 87/2026Respinto il ricorso della consolidata e della consolidante contro un avviso IRES 2019 che recuperava una perdita su crediti di 4.277.165,85 euro. Onere probatorio dell'Ufficio assolto con presunzioni gravi, precise e concordanti; ininfluente la competenza temporale.
Accolto il ricorso del contribuente contro un avviso IRPEF per la plusvalenza da cessione di un terreno edificabile. Cadono entrambe le rationes della sentenza d'appello; al giudice del rinvio l'accertamento sulla condizione sospensiva.
meritoCGT I grado Trieste n. 133/2026Confermato il recupero delle imposte su una locazione abitativa a una società con facoltà di sublocazione. Il giudice monocratico aderisce agli argomenti dell'ordinanza interlocutoria del 2025, in un contrasto che ha condotto alla rimessione al Primo Presidente; sanzioni annullate.
meritoCGT I grado Ascoli Piceno n. 347/2026Annullata la comunicazione di iscrizione ipotecaria su immobili conferiti in fondo patrimoniale nel 2004, a garanzia di cartelle IVA 2003-2006 per oltre 2,8 milioni di euro. Estraneità del debito e sua conoscibilità desunte dal fatto generatore risultante dagli atti.
prassiCirc. 8/2026La circolare n. 8/E del 2026 sostituisce i precedenti documenti di prassi sul concordato preventivo biennale, illustrandone la disciplina aggiornata con le modifiche del d.lgs. n. 148/2026. Nel corpus le norme interpretate e la prassi richiamata ricorrono in giudizio per profili diversi da quelli affrontati dalla circolare.
Non bastano gestione di fatto ed esterovestizione: occorre la coincidenza, accertata in concreto, fra organizzatore, trasgressore e beneficiario. La Corte ancora l'imputazione all'interposizione dell'art. 37 del d.P.R. 600/1973 e, per l'IVA, al mandato senza rappresentanza.
meritoCGT I grado Prato n. 150/2026Accolti i ricorsi contro gli avvisi IRES 2019 e 2020 che avevano negato la deducibilità delle retribuzioni, azzerato la perdita riportata e irrogato la sanzione per infedele dichiarazione. Decisivi la gestione affidata a un direttore generale e le decisioni collegiali del consiglio.
meritoCGT I grado Milano n. 2568/2026Respinto il ricorso contro il silenzio-rifiuto sull'istanza di rimborso di 26.802,00 euro, presentata con dichiarazione integrativa per il 2023. La Corte richiama l'art. 5 del d.lgs. 209/2023 come conferma sistematica.
prassiRisposta n. 180/2026L'Agenzia ammette la cessione infragruppo ex art. 43-ter d.P.R. 602/1973 del credito ulteriore IRM anche tra società UE non residenti operanti in Italia in LPS. La risposta estende alla libera prestazione di servizi l'interpretazione già adottata per la liquidazione IVA di gruppo.
Fondata sulla sola decadenza, la sentenza di annullamento ha effetti caducatori e autoesecutivi e non entra nel rapporto di debito e credito. La pretesa di rimborso resta impregiudicata, ma l'Amministrazione può contestare il credito anche oltre i termini di accertamento. Sentenza cassata con decisione nel merito.
meritoCGT II grado Puglia n. 1950/1950Quattro appelli riuniti su avvisi IRES, IRAP e IVA dal 2009 al 2014. Sulla base di una consulenza tecnica d'ufficio la Corte riduce l'IVA del 2010 e conferma in parte quella del 2011-2013; per il 2014 applica l'art. 21-bis del d.lgs. n. 74 del 2000, discostandosi da Cass. n. 3800/2025.
meritoCGT II grado Lombardia n. 1323/2026Annullato un avviso IRPEF e addizionale regionale 2016 emesso dalla Direzione provinciale di Brescia nei confronti di un lavoratore dipendente residente nel Regno Unito. L'incompetenza non è un vizio formale, perché l'avviso di accertamento non è un atto vincolato.
La nullità è rilevabile d'ufficio in sede di legittimità e non è coperta da giudicato interno. Resta salvo il giudizio sull'atto di contestazione della sanzione per mancata risposta al questionario, che non pone questioni di contraddittorio con i soci. Rimessione al primo giudice.
meritoCGT II grado Sicilia n. 4459/2026Annullato il provvedimento di scarto di un F24 da 32.154,65 euro con crediti da superbonus e sconto in fattura accettati sabato 30 dicembre 2023. Sull'impugnabilità si era formato il giudicato interno, per l'assenza di appello incidentale dell'Ufficio.
meritoCGT II grado Piemonte n. 584/2026Accolti gli appelli dell'Ufficio su una comunicazione di irregolarità IRES 2019 e su una cartella IRES-consolidato 2021, relative alle perdite riportate. La Corte richiama l'indirizzo di legittimità sull'inerenza del danno ambientale all'attività dell'impresa investitrice.
prassiRisposta n. 179/2026L'Agenzia chiarisce che la pensione INPS erogata a un residente in Cina, ancorché derivante da lavoro privato, è tassabile esclusivamente in Italia ex art. 18, par. 2, della Convenzione italo-cinese, in quanto rientra nel sistema previdenziale pubblico. La definizione di previdenza sociale è mutuata dalla circolare n. 41/E del 2003.
L'art. 34, comma 4, del TUR è norma agevolativa ed eccezionale, insuscettibile di applicazione estensiva: in assenza di un acquisto successorio finale, ogni titolo genera un'autonoma comunione e l'assegnazione dei beni sconta l'aliquota dei trasferimenti. Cassazione con decisione nel merito.
meritoCGT II grado Puglia n. 1924/1924Riformata la decisione di primo grado: l'assegnazione della casa familiare incide sul godimento, non sulla proprietà. Confermati gli avvisi di liquidazione dell'imposta di registro sulla compravendita e sul mutuo.
meritoCGT I grado Roma n. 6795/2026Annullato un avviso IRPEF e cedolare secca 2019 emesso dal Centro operativo. La decisione si fonda sull'ordinanza di legittimità del dicembre 2025, richiamata in sentenza con un refuso nel numero.
prassiRisposta n. 178/2026L'Agenzia esclude l'obbligo di comunicazione delle spese sanitarie rimborsate dall'ente bilaterale quando i contributi concorrono al reddito del lavoratore e non sono deducibili. Una pronuncia di merito ha affrontato il medesimo nesso tra indeducibilità dei contributi e detraibilità delle spese rimborsate.
Mese precedentesettembre 2026
Settembre 2026
La mancata delimitazione delle aree demaniali non differisce l'operatività della riforma del 2016; un successivo atto dell'Autorità portuale non può attribuire al Comune una potestà impositiva che solo la legge conferisce. Nessun litisconsorzio con l'ente impositore o con la Città metropolitana.
meritoCGT II grado Emilia-Romagna n. 564/2026Annullato il recupero di un credito IVA di 189.674 euro, di cui l'Ufficio non contestava esistenza e ammontare. Esclusa la sanzione del 30 per cento e riconosciuta la buona fede del contribuente che si è affidato al professionista.
meritoCGT I grado Roma n. 9287/2026Confermati i rilievi IRES 2018 su un time deposit di circa 986 milioni presso la consociata olandese e sugli interessi negativi per quasi 4 milioni. L'azzeramento dell'imposta con l'istanza IPEC non fa venir meno l'interesse al ricorso, per gli effetti sull'eccedenza ACE riportabile.
Per il raddoppio basta la configurabilità astratta del reato; il termine più ampio si applica al periodo d'imposta inciso dall'illecito, non all'anno in cui il reato dichiarativo si consuma. Motivazione per relationem valida anche per il socio di s.r.l.
meritoCGT II grado Marche n. 592/2026Recupero del credito 2015-2020 ormai definitivo nel merito; sanzioni escluse per obiettiva incertezza normativa. Pesano la pre-valutazione ministeriale di alcuni progetti, i brevetti concessi e l'indicazione della stessa commissione tecnica sull'esimente.
meritoCGT I grado Cosenza n. 3569/2026Annullato l'accertamento IRPEF 2018 su redditi di lavoro dipendente prodotti in Germania: l'imposta tedesca supera quella italiana e il credito azzera la pretesa.
Dopo Corte cost. 36/2025 il nuovo art. 58 si applica soltanto agli appelli il cui primo grado sia stato instaurato dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 220/2023; per gli altri resta la facoltà di produrre nuovi documenti.
meritoCGT I grado Piacenza n. 58/2026Annullato un avviso di liquidazione da oltre 81 mila euro. La Corte dichiara di discostarsi dall'indirizzo di legittimità che riconosce la responsabilità del curatore nei limiti dei beni posseduti.
meritoCGT I grado Bari n. 990/2026Uso promiscuo dei locali, onere dell'Ufficio di dimostrare come e dove i documenti siano stati reperiti, richiamo all'art. 8 CEDU dopo la sentenza della Corte di Strasburgo del 6 febbraio 2025.
Ciò che conta è l'esposizione dei fatti e delle ragioni della pretesa, non il loro inquadramento giuridico.
meritoCGT II grado Lazio n. 3638/2026Riformata la decisione di primo grado. Il secondo argomento, sull'integrativa a favore oltre i novanta giorni, è in tensione con l'indirizzo di legittimità del 2025 sul rimborso senza richiesta al datore di lavoro.
meritoCGT I grado Firenze n. 333/2026La Corte segue l'indirizzo di legittimità del 2022 e del maggio 2024 e non prende posizione su quello del giugno 2025, di segno opposto; le comunicazioni del controllo formale sono atti facoltativamente impugnabili.
Riqualificazione legittima quando l'incompatibilità emerge dal solo testo dell'atto; alla costituzione del diritto di superficie non si applica l'aliquota del 15 per cento.
meritoCGT I grado Napoli n. 8820/2026Le penali dei protocolli di legalità hanno natura pubblicistica e finalità di presidio del mercato: mancano l'inerenza e la funzione produttiva del costo.
meritoCGT I grado Milano n. 1522/2026Annullate sanzioni per quasi un milione di euro: le quote annullate dal tollee per conto del toller non sono corrispettivo del servizio di trasformazione.
prassiRisposta n. 177/2026La doppia cittadinanza del percettore non esclude la tassazione esclusiva nello Stato erogatore della pensione pubblica, essendo sufficiente il possesso della nazionalità di tale Stato. Il documento richiama a conferma la risposta n. 172/2023, che aveva ritenuto irrilevante la doppia nazionalità nel contesto della Convenzione Italia-Regno Unito.
prassiPrincipio di diritto n. 3/2026L'Agenzia delle entrate riconosce alle STP e STA costituite in forma di società semplice la facoltà di determinare a consuntivo le quote di utili dei soci professionisti, ferma la regola ordinaria per i soci non professionisti. Nelle pronunce del corpus l'articolo 5 del TUIR ricorre per profili diversi da quello affrontato dal principio di diritto.
Esclusa l'invalidità della notifica, l'art. 12, comma 4-bis, non apre un'azione di accertamento negativo del credito: la prescrizione successiva va fatta valere altrove.
meritoCGT II grado Lazio n. 3818/2026La Corte dà conto del contrasto nella giurisprudenza di legittimità e decide sulla tesi più favorevole all'Ufficio: il termine prorogato scadeva il 25 marzo 2024.
meritoCGT I grado Cremona n. 49/2026L'esenzione dell'art. 87 TUIR richiede l'esercizio diretto di un'attività commerciale: la società che affitta l'azienda non lo soddisfa.
prassiPrincipio di diritto n. 2/2026Il principio di diritto n. 2/2026 ammette la dichiarazione integrativa per l'imposta sui servizi digitali, escludendo però la compensazione orizzontale del credito emergente. La soluzione richiama espressamente la circolare n. 3/E del 2021; sulle norme interpretate non risultano pronunce nel corpus.
Rimborso negato alla società che non ha avviato l'attività: resta oscuro lo scopo economico degli acquisti e non è provata l'incidenza della crisi addotta.
meritoCGT II grado Emilia-Romagna n. 571/2026Gli uffici adibiti a sede dell'attività sociale restano strumentali per destinazione: il regime agevolato della legge n. 208 del 2015 non spetta.
meritoCGT I grado Ancona n. 204/2026Redditi d'impresa, di fabbricati e diversi escludono l'esclusività dello scopo; l'esenzione legata alla destinazione del lascito richiede una prova che qui manca.
prassiRisposta n. 176/2026L'Agenzia esclude il realizzo controllato quando la conferitaria è una società semplice, priva di scritture contabili obbligatorie e di bilancio di esercizio. La prassi richiamata conferma la centralità del patrimonio netto contabile nel meccanismo dell'art. 177, comma 2, TUIR.
A fronte di fatture prive di una descrizione puntuale delle prestazioni, la prova dell'inerenza grava sul contribuente anche dopo la riforma del processo tributario.
meritoCGT I grado Salerno n. 3201/2026Registri degli acquisti incompleti, senza registri delle vendite e incoerenti con l'attività dichiarata, non bastano a dimostrare il credito.
meritoCGT I grado Ancona n. 205/2026La modifica che include l'avviamento nell'articolo 176 del TUIR ha valore chiarificatore; le sanzioni cadono per obiettiva incertezza normativa.
Il certificato anagrafico privo di estremi catastali non vincola: conta l'accertamento in fatto, e la censura che lo rimette in discussione è inammissibile.
meritoCGT I grado Brescia n. 271/2026Locazione abitativa a una società che destina l'immobile al proprio dipendente: l'opzione spetta, con rimborso dell'imposta di registro.
meritoCGT I grado Avellino n. 474/2026Il verbale dell'Ispettorato del lavoro, impugnato e non definitivo, non basta a fondare la ripresa: servono elementi concreti.
prassiRisposta n. 175/2026L'Agenzia qualifica i servizi di colocation con private cage come servizi relativi a beni immobili, imponibili IVA in misura ordinaria, valorizzando l'uso esclusivo della porzione di data center. La Cassazione ha richiamato l'art. 31-bis del Regolamento UE n. 282/2011 per la qualificazione immobiliare di impianti fissi, fondandosi sul medesimo criterio del nesso sufficientemente diretto con il bene immobile.
Per i periodi anteriori al 2024 l'iscrizione anagrafica preclude l'accertamento della residenza effettiva: legittime le sanzioni per omesso quadro RW.
meritoCGT I grado Catania n. 4655/2026L'integrativa tempestiva va considerata anche se successiva alla cartella, con annullamento dell'atto emesso senza tenerne conto.
meritoCGT I grado Bari n. 1189/2026Di fronte a indizi gravi e concordanti, il bonifico non prova l'operazione; le dichiarazioni dei dipendenti rafforzano il quadro indiziario.
prassiRisposta n. 174/2026L'Agenzia include nel numeratore del requisito DURF del 10% le ritenute su interessi attivi versate dal sostituto e le imposte estere nei limiti del credito ex art. 165 TUIR. La soluzione estende il perimetro della risoluzione n. 53/E del 2020, mai sottoposta al vaglio dei giudici tributari sullo specifico profilo.
Dopo la sentenza costituzionale n. 209 del 2022 conta la posizione individuale del possessore; l'esenzione resta però circoscritta a un'unica unità.
meritoCGT I grado Latina n. 396/2026La presunzione non opera in modo assoluto se il contribuente giustifica la diversa collocazione dei beni con ragioni operative documentate.
meritoCGT I grado Caserta n. 2203/2026La riduzione prescinde dalla domanda solo se lo stato è noto all'ente per la sua attività amministrativa; non basta una conoscenza di fatto.
prassiRisposta n. 173/2026Il limite di reddito di lavoro dipendente di 50.000 euro per l'imposta sostitutiva del 15 per cento sul trattamento accessorio delle PA va verificato nel periodo d'imposta 2026. Il tetto di 800 euro si intende come ammontare complessivo annuo dei compensi agevolabili.
prassiRisposta n. 172/2026L'Agenzia disapplica i limiti ex art. 172, commi 7 e ss., TUIR per la fusione inversa di un veicolo equity-financed nella target, accogliendo la richiesta sulla base della ratio antielusiva della norma. Le risposte n. 234/2022 e n. 465/2020, richiamate dall'istante, non risultano citate nelle pronunce del corpus.
Contestata l'esistenza del credito, la prova grava sul cessionario che lo compensa; il contraddittorio omesso rileva solo se il contribuente indica le difese pretermesse.
meritoCGT I grado Rimini n. 73/2026Il perimetro delle attività agevolabili è definito dalle fonti primarie e dai decreti attuativi; ai manuali tecnici compete funzione interpretativa, non normativa.
meritoCGT I grado Agrigento n. 1348/2026Fattura e documento amministrativo hanno funzioni diverse; la diligenza esigibile non comprende controlli che solo l'Amministrazione può compiere.
La qualificazione della delibera comunale come nuovo piano di recupero appartiene al giudice di merito: inammissibile la censura come violazione di legge.
meritoCGT I grado Caltanissetta n. 302/2026L'omessa dichiarazione non preclude il credito se provato in giudizio; il termine annuale del controllo ha rilievo interno all'Amministrazione.
meritoCGT I grado Agrigento n. 1657/2026Contratto di conferimento e planimetria idonea assolvono l'onere; in difetto di confutazione dell'ente l'esenzione va riconosciuta.
Omessa autofattura senza riflessi sull'imposta: violazione formale, con limite di diecimila euro riferito alla condotta complessiva.
meritoCGT I grado Caserta n. 2142/2026L'obbligo dichiarativo, introdotto per compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato, condiziona il diritto all'esenzione.
meritoCGT I grado Bari n. 1183/2026La vicinanza non basta: il vincolo richiede destinazione effettiva e durevole, e la distanza fra i beni lo rende rimovibile a convenienza.
prassiRisposta n. 171/2026La risposta n. 171/2026 chiarisce il trattamento fiscale della fusione di una società semplice agricola in una fondazione ETS: nessun realizzo ai fini delle imposte sui redditi se i beni restano agricoli, esclusione da IVA per difetto soggettivo, registro in misura fissa ex art. 82 CTS. Le pronunce del corpus sull'art. 67 TUIR riguardano profili diversi da quello affrontato dal documento.
prassiRisposta n. 170/2026L'Agenzia esclude che il Responsabile del registro per la circolazione digitale possa operare come banca di primo livello ai fini del d.lgs. n. 239/1996: l'imposta sostitutiva sugli interessi delle obbligazioni tokenizzate è applicata dall'emittente ex art. 5, comma 2. Sulle norme interpretate non risultano pronunce nel corpus.
Le aree inidonee a produrre rifiuti in misura apprezzabile sono esentabili; la prova può essere data anche con documentazione fotografica.
meritoCGT I grado Caserta n. 2248/2026La decadenza ottennale dell'art. 27 del d.l. n. 185 del 2008 riguarda gli atti dell'Agenzia delle entrate; per le dogane vale il termine ordinario.
meritoCGT I grado Bari n. 1223/2026Se il credito per ricerca e sviluppo poggia su progetti reali, la contestazione sulla novità lo qualifica come non spettante: vale il termine ordinario.
Per configurare l'abuso non basta il vantaggio fiscale: l'Amministrazione deve provare mancanza di sostanza economica e assenza di ragioni extrafiscali.
meritoCGT I grado Campobasso n. 206/2026I criteri del Manuale non valgono per i periodi anteriori alla legge n. 160 del 2019; l'atto fondato su un parere tecnico non previsto è viziato.
meritoCGT I grado Bologna n. 519/2026L'opzione non è preclusa dalla qualità imprenditoriale del conduttore; resta a carico del locatore la prova della destinazione abitativa.
L'affitto del fondo, anche stagionale, è indice sintomatico della cessazione della coltivazione diretta e comporta la revoca del beneficio.
meritoCGT II grado Lazio n. 2014/2014Contestando i requisiti tecnici dell'attività, l'Ufficio non può limitarsi a ricerche documentali generiche: occorre prova puntuale e istruttoria adeguata.
meritoCGT I grado Bari n. 1149/2026Prospettare una superficie minore senza planimetria quotata non basta; la comunicazione tardiva preclude la riduzione.
L'unità destinata ad abitazione dei dipendenti dell'azienda agricola è rurale e strumentale per legge, senza limiti di superficie.
meritoCGT I grado Bergamo n. 121/2026La clausola convenzionale che esclude il credito per i redditi tassati «su richiesta del beneficiario» non opera quando l'imposta sostitutiva è obbligatoria per legge.
meritoCGT I grado Ancona n. 143/2026La mesoterapia resa da un chirurgo plastico non è esente se la natura intrinseca è estetica; il disagio psicologico va qualificato in termini medici.
Il termine di sessanta giorni decorre anche dalla conoscenza di fatto dell'atto; la sanatoria sostanziale opera invece solo se anteriore alla decadenza.
meritoCGT I grado Cagliari n. 341/2026La gratuità della concessione non degrada l'alloggio a godimento privato: prevale l'interesse alla prontezza d'intervento del personale.
meritoCGT I grado Bari n. 1220/2026Se il diritto emerge da una nuova interpretazione formalizzata in risposta a interpello, il termine decorre da quel momento.
prassiRisposta n. 169/2026Il principio di incentivazione del Regolamento GBER è soddisfatto quando il contratto di leasing è stipulato dopo l'entrata in vigore della misura agevolativa, anche se anteriore alla comunicazione preventiva. Nel corpus non risultano pronunce sullo specifico profilo.
L'aliquota ridotta spetta al solo trasporto senza servizi ulteriori non accessori; la prova dei presupposti dell'agevolazione grava sul contribuente.
meritoCGT I grado Venezia n. 142/2026La fattura e la regolarità contabile non bastano: contestata l'inesistenza delle operazioni, il contribuente deve provare lo svolgimento effettivo dei corsi.
meritoCGT I grado Catania n. 2543/2026L'art. 67 del d.l. n. 18 del 2020 si applica anche agli enti locali; il termine di decadenza slitta di ottantacinque giorni, non oltre.
La finalità turistica non muta la natura oggettiva del trasporto: l'aliquota ridotta si applica se i servizi ulteriori hanno carattere accessorio.
meritoCGT I grado Chieti n. 165/2026Chi non dichiara nell'atto di svolgere l'attività nel comune dell'immobile non può invocare quel criterio in sede contenziosa.
meritoCGT I grado Cagliari n. 345/2026Occorre la prova delle caratteristiche strutturali e di destinazione previste dal d.m. 22 aprile 2008; altrimenti opera la sola riduzione.
prassiRisposta n. 168/2026La permuta di terreni tra masi chiusi autorizzata dalla Commissione locale non fa decadere dalle agevolazioni fiscali, purché l'operazione sia conforme all'autorizzazione e sia mantenuta la conduzione diretta per il periodo decennale. Il documento distingue il regime del maso chiuso da quello del compendio unico, richiamando la circolare n. 13/E del 2002 solo per quest'ultimo.
prassiRisposta n. 167/2026Le somme trasferite tra pubbliche amministrazioni nell'ambito di un accordo di cooperazione privo di rapporto sinallagmatico non sono corrispettivi ai sensi dell'art. 3 del d.P.R. 633/1972. La circolare 34/E/2013, confermata dalla risposta, risulta applicata conformemente da diverse pronunce di merito in materia di distinzione tra contributi e corrispettivi ai fini IVA.
prassiRisposta n. 166/2026La risposta n. 166/2026 distingue il trattamento IVA delle attività organizzate da un consorzio forestale: escursioni guidate, laboratori educativi e divulgazione naturalistica in aree aperte costituiscono autonome prestazioni soggette a IVA ordinaria; la visita in aula immersiva collocata in un museo beneficia dell'esenzione ex art. 10, n. 22), del decreto IVA. Nessuna delle attività rientra tra intrattenimento o spettacolo.
prassiConsulenza n. 9/2026L'Agenzia delle entrate ritiene che l'esonero da responsabilità solidale del cessionario d'azienda, previsto dall'articolo 14, comma 5-bis, del d.lgs. n. 472 del 1997, permanga anche in caso di risoluzione della transazione fiscale per inadempimento del cedente. La risoluzione ministeriale n. 112 del 1999, richiamata a fondamento del ragionamento, non risulta essere stata esaminata nelle pronunce del corpus.
L'integrativa trasmessa nei termini resta efficace anche se successiva all'avviso bonario, ma non determina l'annullamento automatico della pretesa fondata sulla dichiarazione originaria.
meritoCGT I grado Campobasso n. 198/2026Rileva la data del provvedimento, non quella della trascrizione: il ritardo dell'annotazione non è addebitabile all'impresa.
meritoCGT I grado Bologna n. 525/2026Esercizio dal 1° novembre 2016 al 31 dicembre 2017: unico periodo in corso al 31 dicembre 2017, con la relativa aliquota.
prassiRisposta n. 165/2026L'Agenzia esclude l'applicazione dell'art. 45, comma 4-quater, del TUIR al beneficiario individuato di trust trasparente estero, confermando che il reddito imputabile si determina secondo la legislazione fiscale dello Stato del trust. Dal corpus emerge che le pronunce di legittimità che richiamano la circolare n. 34/E del 2022 riguardano profili diversi da quello affrontato dalla risposta.
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Agosto 2026
Il termine quinquennale della legge n. 296 del 2006 governa l'accertamento; la prescrizione riguarda il credito già acquisito e decorre secondo l'articolo 2948 n. 4 del codice civile.
meritoCGT I grado Catanzaro n. 1120/2026All'Ufficio la prova della fittizietà del fornitore e degli indizi di consapevolezza; al contribuente quella della diligenza massima esigibile.
meritoCGT I grado Brescia n. 397/2026Identità di contenuto giuridico fra le tre figure: la condanna alla restituzione sconta l'imposta fissa e non quella proporzionale.