Giurisprudenza e prassi commentata
Circolari, risoluzioni, risposte a interpello e principi di diritto dell'Agenzia delle entrate, letti alla luce della giurisprudenza tributaria.
Ottobre 2026
L'Agenzia distingue tra interessi da conciliazione giudiziale, deducibili ai fini IRES perché compensativi, e interessi da ravvedimento operoso, indeducibili perché moratori e accessori al tributo. La risposta delimita l'ambito delle precedenti risposte n. 541/2022 e n. 172/2024, escludendone l'estensibilità al ravvedimento.
prassiRisposta n. 184/2026L'Agenzia qualifica come redditi da pensione le distribuzioni periodiche di un IRA statunitense ricevute dall'erede del titolare originario, ammettendo l'opzione per l'imposta sostitutiva del 7 per cento. La soluzione si allinea alla prassi già consolidata sulla nozione ampia di pensioni di fonte estera.
prassiRisposta n. 183/2026La fusione per incorporazione non integra alienazione volontaria né cessazione della coltivazione ai fini della decadenza dalle agevolazioni PPC e per i fondi montani. La soluzione si inserisce in una linea di prassi e giurisprudenza coerente con la non assimilabilità delle operazioni di fusione e scissione all'alienazione volontaria.
prassiRisposta n. 182/2026L'Agenzia ritiene che l'annotazione ex art. 2843 c.c. della cessione di credito ipotecario, a garanzia di un finanziamento che accede all'imposta sostitutiva ex art. 17 del d.P.R. n. 601/1973, sia esente dall'imposta ipotecaria. Dal materiale del corpus risulta che la Cassazione, esaminando la risoluzione richiamata, ne ha distinto l'ambito rispetto a cessioni a garanzia di contratti di leasing.
prassiRisposta n. 181/2026L'Agenzia nega l'aliquota IVA del 10% al sistema di accumulo aggiunto a un impianto fotovoltaico già in esercizio, distinguendo stoccaggio e produzione di energia. La risposta conferma la prassi sulla tassatività dell'elenco del n. 127-quinquies e sul concetto di costruzione ex novo.
Mese precedentesettembre 2026
Settembre 2026
La doppia cittadinanza del percettore non esclude la tassazione esclusiva nello Stato erogatore della pensione pubblica, essendo sufficiente il possesso della nazionalità di tale Stato. Il documento richiama a conferma la risposta n. 172/2023, che aveva ritenuto irrilevante la doppia nazionalità nel contesto della Convenzione Italia-Regno Unito.
prassiPrincipio di diritto n. 3/2026L'Agenzia delle entrate riconosce alle STP e STA costituite in forma di società semplice la facoltà di determinare a consuntivo le quote di utili dei soci professionisti, ferma la regola ordinaria per i soci non professionisti. Nelle pronunce del corpus l'articolo 5 del TUIR ricorre per profili diversi da quello affrontato dal principio di diritto.
Il limite di reddito di lavoro dipendente di 50.000 euro per l'imposta sostitutiva del 15 per cento sul trattamento accessorio delle PA va verificato nel periodo d'imposta 2026. Il tetto di 800 euro si intende come ammontare complessivo annuo dei compensi agevolabili.
prassiRisposta n. 172/2026L'Agenzia disapplica i limiti ex art. 172, commi 7 e ss., TUIR per la fusione inversa di un veicolo equity-financed nella target, accogliendo la richiesta sulla base della ratio antielusiva della norma. Le risposte n. 234/2022 e n. 465/2020, richiamate dall'istante, non risultano citate nelle pronunce del corpus.
La risposta n. 171/2026 chiarisce il trattamento fiscale della fusione di una società semplice agricola in una fondazione ETS: nessun realizzo ai fini delle imposte sui redditi se i beni restano agricoli, esclusione da IVA per difetto soggettivo, registro in misura fissa ex art. 82 CTS. Le pronunce del corpus sull'art. 67 TUIR riguardano profili diversi da quello affrontato dal documento.
prassiRisposta n. 170/2026L'Agenzia esclude che il Responsabile del registro per la circolazione digitale possa operare come banca di primo livello ai fini del d.lgs. n. 239/1996: l'imposta sostitutiva sugli interessi delle obbligazioni tokenizzate è applicata dall'emittente ex art. 5, comma 2. Sulle norme interpretate non risultano pronunce nel corpus.
La permuta di terreni tra masi chiusi autorizzata dalla Commissione locale non fa decadere dalle agevolazioni fiscali, purché l'operazione sia conforme all'autorizzazione e sia mantenuta la conduzione diretta per il periodo decennale. Il documento distingue il regime del maso chiuso da quello del compendio unico, richiamando la circolare n. 13/E del 2002 solo per quest'ultimo.
prassiRisposta n. 167/2026Le somme trasferite tra pubbliche amministrazioni nell'ambito di un accordo di cooperazione privo di rapporto sinallagmatico non sono corrispettivi ai sensi dell'art. 3 del d.P.R. 633/1972. La circolare 34/E/2013, confermata dalla risposta, risulta applicata conformemente da diverse pronunce di merito in materia di distinzione tra contributi e corrispettivi ai fini IVA.
prassiRisposta n. 166/2026La risposta n. 166/2026 distingue il trattamento IVA delle attività organizzate da un consorzio forestale: escursioni guidate, laboratori educativi e divulgazione naturalistica in aree aperte costituiscono autonome prestazioni soggette a IVA ordinaria; la visita in aula immersiva collocata in un museo beneficia dell'esenzione ex art. 10, n. 22), del decreto IVA. Nessuna delle attività rientra tra intrattenimento o spettacolo.
prassiConsulenza n. 9/2026L'Agenzia delle entrate ritiene che l'esonero da responsabilità solidale del cessionario d'azienda, previsto dall'articolo 14, comma 5-bis, del d.lgs. n. 472 del 1997, permanga anche in caso di risoluzione della transazione fiscale per inadempimento del cedente. La risoluzione ministeriale n. 112 del 1999, richiamata a fondamento del ragionamento, non risulta essere stata esaminata nelle pronunce del corpus.
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