MassimarIA

Giurisprudenza e prassi commentata

Prassi commentata

Circolari, risoluzioni, risposte a interpello e principi di diritto dell'Agenzia delle entrate, letti alla luce della giurisprudenza tributaria.

Ottobre 2026

16ott
prassiRisposta n. 185/2026

Gli interessi da conciliazione giudiziale sono deducibili ai fini IRES, quelli da ravvedimento operoso no: l'Agenzia distingue funzione compensativa e funzione risarcitoria

L'Agenzia distingue tra interessi da conciliazione giudiziale, deducibili ai fini IRES perché compensativi, e interessi da ravvedimento operoso, indeducibili perché moratori e accessori al tributo. La risposta delimita l'ambito delle precedenti risposte n. 541/2022 e n. 172/2024, escludendone l'estensibilità al ravvedimento.

prassiRisposta n. 184/2026

Le rendite periodiche percepite dall'erede su un piano pensionistico IRA statunitense alimentato con contributi volontari del de cuius costituiscono redditi da pensione e consentono l'accesso al regime sostitutivo dell'articolo 24-ter del TUIR

L'Agenzia qualifica come redditi da pensione le distribuzioni periodiche di un IRA statunitense ricevute dall'erede del titolare originario, ammettendo l'opzione per l'imposta sostitutiva del 7 per cento. La soluzione si allinea alla prassi già consolidata sulla nozione ampia di pensioni di fonte estera.

prassiRisposta n. 183/2026

La fusione per incorporazione di società agricole non determina la decadenza dalle agevolazioni per la piccola proprietà contadina e per i trasferimenti di fondi rustici montani, purché l'incorporante prosegua la coltivazione e mantenga la qualifica IAP

La fusione per incorporazione non integra alienazione volontaria né cessazione della coltivazione ai fini della decadenza dalle agevolazioni PPC e per i fondi montani. La soluzione si inserisce in una linea di prassi e giurisprudenza coerente con la non assimilabilità delle operazioni di fusione e scissione all'alienazione volontaria.

prassiRisposta n. 182/2026

L'annotazione della cessione di credito assistito da ipoteca volontaria, a garanzia di un finanziamento a medio-lungo termine, è attratta nel regime dell'imposta sostitutiva ed è esente dall'imposta ipotecaria

L'Agenzia ritiene che l'annotazione ex art. 2843 c.c. della cessione di credito ipotecario, a garanzia di un finanziamento che accede all'imposta sostitutiva ex art. 17 del d.P.R. n. 601/1973, sia esente dall'imposta ipotecaria. Dal materiale del corpus risulta che la Cassazione, esaminando la risoluzione richiamata, ne ha distinto l'ambito rispetto a cessioni a garanzia di contratti di leasing.

prassiRisposta n. 181/2026

L'acquisto con installazione di un sistema di accumulo elettrochimico destinato a un impianto fotovoltaico già operante sconta l'aliquota IVA ordinaria perché il BESS non è componente finito per la realizzazione dell'impianto di produzione

L'Agenzia nega l'aliquota IVA del 10% al sistema di accumulo aggiunto a un impianto fotovoltaico già in esercizio, distinguendo stoccaggio e produzione di energia. La risposta conferma la prassi sulla tassatività dell'elenco del n. 127-quinquies e sul concetto di costruzione ex novo.

Mese precedentesettembre 2026

Settembre 2026

2set
prassiRisposta n. 168/2026

La permuta di superfici di eguale estensione tra masi chiusi, autorizzata dalla Commissione locale, non determina la decadenza dalle agevolazioni dell'articolo 5-bis, comma 3, del d.lgs. n. 228 del 2001

La permuta di terreni tra masi chiusi autorizzata dalla Commissione locale non fa decadere dalle agevolazioni fiscali, purché l'operazione sia conforme all'autorizzazione e sia mantenuta la conduzione diretta per il periodo decennale. Il documento distingue il regime del maso chiuso da quello del compendio unico, richiamando la circolare n. 13/E del 2002 solo per quest'ultimo.

prassiRisposta n. 167/2026

Le somme erogate da un Comune a un Consorzio pubblico in esecuzione di un accordo di cooperazione istituzionale ex art. 7, comma 4, del d.lgs. 36/2023 sono escluse dall'IVA per carenza del presupposto oggettivo

Le somme trasferite tra pubbliche amministrazioni nell'ambito di un accordo di cooperazione privo di rapporto sinallagmatico non sono corrispettivi ai sensi dell'art. 3 del d.P.R. 633/1972. La circolare 34/E/2013, confermata dalla risposta, risulta applicata conformemente da diverse pronunce di merito in materia di distinzione tra contributi e corrispettivi ai fini IVA.

prassiRisposta n. 166/2026

Escursioni naturalistiche in aree libere soggette a IVA ordinaria, visita in aula immersiva museale esente ex art. 10, n. 22): la distinzione nella risposta n. 166/2026

La risposta n. 166/2026 distingue il trattamento IVA delle attività organizzate da un consorzio forestale: escursioni guidate, laboratori educativi e divulgazione naturalistica in aree aperte costituiscono autonome prestazioni soggette a IVA ordinaria; la visita in aula immersiva collocata in un museo beneficia dell'esenzione ex art. 10, n. 22), del decreto IVA. Nessuna delle attività rientra tra intrattenimento o spettacolo.

prassiConsulenza n. 9/2026

La risoluzione della transazione fiscale per inadempimento del cedente non fa venir meno l'esonero da responsabilità solidale del cessionario d'azienda nell'accordo di ristrutturazione dei debiti

L'Agenzia delle entrate ritiene che l'esonero da responsabilità solidale del cessionario d'azienda, previsto dall'articolo 14, comma 5-bis, del d.lgs. n. 472 del 1997, permanga anche in caso di risoluzione della transazione fiscale per inadempimento del cedente. La risoluzione ministeriale n. 112 del 1999, richiamata a fondamento del ragionamento, non risulta essere stata esaminata nelle pronunce del corpus.

Tutti i commenti: Giurisprudenza e prassi commentata.