Approfondimenti · Nota
La durata del processo tributario misurata nel testo integrale di 322.791 sentenze di merito e 32.508 provvedimenti di legittimità, dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo dell'8 ottobre 2026 che ha condannato l'Italia per la lunghezza dei giudizi tributari, non ancora definitiva: dove va il tempo, quanto dipende dalla Corte, che cosa cambia contando dalla notifica dell'atto.
Rilevazione del 21 ottobre 2026
322.791 sentenze di merito gennaio 2025 - luglio 2026 · 32.508 provvedimenti di legittimità 2024-2026 · date lette nei testi integrali
Nella causa Grassucci e altri c. Italia la Corte di Strasburgo ha stabilito che le sanzioni tributarie, per il loro scopo «dissuasivo e repressivo», hanno natura penale ai fini dell'art. 6 della Convenzione, che i procedimenti dei cinque ricorsi riuniti, durati da otto anni e nove mesi a ventiquattro anni e sette mesi, hanno violato il diritto a un processo in tempo ragionevole, e che il rimedio della legge Pinto, come interpretato dai giudici italiani in materia fiscale, non è effettivo. La legge Pinto fissa i parametri: tre anni per il primo grado, due per l'appello, uno per la Cassazione, sei in tutto; conta dal deposito del ricorso. La Corte europea conta invece dalla notifica dell'atto impositivo con le sanzioni. Lo studio misura entrambi gli orologi sull'intera produzione recente delle Corti di giustizia tributaria e della Cassazione, leggendo nell'intestazione di ogni provvedimento la data del ricorso, dell'udienza e della sentenza impugnata, che il datastore non conserva come metadati.
| Primo grado, dal deposito del ricorso | mediana 303 giorni · 38,8% oltre l'anno · 2,6% oltre i tre anni |
| Primo grado, dalla notifica dell'atto impugnato | mediana 388 giorni · 54,0% oltre l'anno · 3,8% oltre i tre anni · avvisi di accertamento 404 |
| Secondo grado, dal deposito dell'appello | mediana 549 giorni · 71,7% oltre l'anno · 36,2% oltre i due anni |
| Secondo grado, dalla sentenza di primo grado | mediana 738 giorni · 50,8% oltre i due anni · 12,9% oltre i cinque |
| Cassazione 2026, dalla sentenza impugnata | mediana 1.574 giorni · 64,4% oltre i tre anni · 26,5% oltre i sette |
| Cassazione 2026, dall'iscrizione a ruolo | mediana quattro anni · 56,3% da almeno quattro anni · 27,2% da almeno sette |
Il primo grado è rapido nella metà dei casi: la mediana è di dieci mesi e un quarto delle sentenze arriva entro 188 giorni. Quasi tutto il tempo è attesa dell'udienza, 262 giorni mediani, contro 16 dalla decisione al deposito; ma il termine di trenta giorni dell'art. 37 per depositare la sentenza è superato in una sentenza su tre e, con certezza, in una su sei. L'appello dura quasi il doppio e 23.061 sentenze di secondo grado, il 36,2 per cento, superano i due anni che la legge Pinto considera ragionevoli, con un'eccedenza mediana di un anno e sette mesi. La Cassazione decide quattro anni e quattro mesi dopo la sentenza impugnata: 918 provvedimenti del 2026 riguardano ricorsi iscritti nel 2016 e nel 2017.
La durata del primo grado è quasi indifferente alla materia (301-308 giorni mediani), all'esito, al valore (da 301 giorni per le liti fino a 1.000 euro a 310 oltre il milione) e all'atto impugnato. Dipende dalla Corte: 158 giorni in Umbria e 200 in Campania, 381 in Calabria, 384 nel Lazio, 424 in Sicilia; fra le 60 Corti con almeno 500 sentenze la mediana va dai 118 giorni di Vibo Valentia ai 1.043 di Foggia, 18 Corti superano l'anno e in esse è decisa il 40,3 per cento delle sentenze. In appello la distanza è maggiore: 231 giorni in Abruzzo e 275 in Campania contro 1.083 in Sicilia, 1.396 in Emilia-Romagna, 1.518 in Puglia e 1.777 nelle Marche, dove nove appelli su dieci superano il parametro di legge.
Il giudice monocratico non è più rapido del collegio. Nell'insieme le sentenze monocratiche hanno una mediana di 283 giorni contro 334, ma è un effetto di coorte, perché il monocratico non ha arretrato: sui ricorsi depositati dal 2024 la mediana è di 272 giorni per il monocratico e di 265 per il collegio. La composizione del giudice, su questi dati, non è una variabile della durata.
La sentenza di primo grado del 2025-2026 decide, in mediana, su un'annualità di otto anni prima: sette anni per gli avvisi di accertamento, tredici per le intimazioni di pagamento. Il 27,0 per cento delle sentenze riguarda pretese di oltre dieci anni, il 10,7 di oltre quindici. Il processo è l'ultimo tratto di un tempo che comincia molto prima.
La rilevazione consente di dire che il contenzioso tributario non è lento in sé: è rapido in primo grado nella maggior parte delle Corti, lento in appello in un terzo dei casi e in alcune regioni nella quasi totalità, lungo in Cassazione in modo generalizzato. Composte le mediane dei tratti, con le finestre di impugnazione, una lite che percorra i tre gradi impiega sette anni e cinque mesi dalla notifica dell'atto alla decisione di legittimità; nel computo della legge Pinto, che parte dal deposito del ricorso ed esclude le finestre di impugnazione, poco più di sei anni, oltre la soglia che la legge considera comunque ragionevole. Il dato è coerente con la Relazione annuale del Dipartimento della giustizia tributaria, che indica medie di 359 e 792 giorni per i due gradi di merito nel 2025, contro 380 e 812 dello studio.
Non consente di dire quanti procedimenti siano pendenti né da quanto, perché misura i procedimenti conclusi; non attribuisce la durata a cause specifiche, perché sospensioni e rinvii non sono letti nel testo; non misura l'intera lite dalla notifica alla Cassazione su un insieme rappresentativo; e non esprime alcun giudizio sulle sezioni o sui giudici, che non nomina. Le differenze fra Corti sono una misura di organizzazione e di carico pregresso.
Questa nota riassume un rapporto più ampio, che contiene il quadro normativo e la lettura della sentenza Grassucci, la scomposizione della durata per fasi, le tabelle per regione e per Corte, l'analisi per atto, valore, esito e composizione del giudice, l'età della pretesa, le coorti, il confronto con il dato ufficiale e una nota metodologica con sei figure.
S. Riccio, «Quanto dura una lite tributaria: la durata del processo nei tre gradi dopo la sentenza Grassucci», MassimarIA, 21 ottobre 2026, massimaria.it/approfondimenti/durata-della-lite-2026/
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