Informativa · partecipanti
Informativa resa ai partecipanti ammessi alla fase di prova, ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679. Integra l'informativa relativa al sito.
Versione 2026-08 · in vigore dal 3 settembre 2026
La presente informativa è resa ai partecipanti ammessi alla fase di prova di MassimarIA e integra l'informativa relativa al sito, che riguarda la consultazione delle pagine e il modulo di candidatura. Essa tiene distinti due trattamenti, perché diversi ne sono i dati, le finalità e le basi giuridiche: da un lato i dati personali di chi utilizza la piattaforma, dall'altro i dati personali contenuti nei provvedimenti giurisdizionali che la piattaforma raccoglie ed elabora.
Titolare del trattamento è Benedetti Lorusso Benedetti Studio Legale, in forma contratta BLB Studio Legale, associazione professionale di diritto italiano, con sede legale in Milano, via Giosuè Carducci 38, 20123, partita IVA 06352610965, in persona dell'Avv. Alessandro Benedetti.
Il titolare non è tenuto alla designazione di un responsabile della protezione dei dati ai sensi dell'art. 37 del Regolamento e non vi ha proceduto in via facoltativa. Per l'esercizio dei diritti e per ogni questione relativa al trattamento è attivo l'indirizzo privacy@massimaria.it; restano utilizzabili i recapiti generali dello studio.
Sono trattati i dati conferiti con la richiesta di accesso — nome e cognome, studio o organizzazione, indirizzo di posta elettronica, titolo professionale, area di attività prevalente, numero di contenziosi trattati nell'ultimo anno e, se indicata, la questione che si intende sottoporre per prima — nonché i dati generati dall'uso: credenziali, registro degli accessi, indirizzo IP, ricerche effettuate, documenti consultati, elaborazioni richieste e relativi consumi. Vi si aggiungono i documenti che il partecipante scelga di caricare e i quesiti che formula.
I dati della richiesta sono trattati per valutare la domanda di ammissione e per gestire il rapporto con il partecipante, sulla base dell'esecuzione di misure precontrattuali e del rapporto stesso (art. 6, par. 1, lett. b). I dati d'uso sono trattati per erogare le funzioni richieste, per la sicurezza della piattaforma e per la prevenzione degli abusi, sulla base del legittimo interesse del titolare a proteggere il proprio patrimonio informativo e il funzionamento del servizio (art. 6, par. 1, lett. f), nonché per raccogliere osservazioni utili al miglioramento dello strumento durante la fase di prova.
Va detto con chiarezza, perché il partecipante ne sia consapevole: la piattaforma registra le richieste effettuate da ciascuna utenza, ne misura il volume e il ritmo e applica limiti quantitativi mensili. Un controllo automatico esamina quotidianamente tali misure e segnala le utenze il cui uso presenti caratteri di raccolta sistematica; su tale segnalazione può seguire la sospensione dell'utenza.
La segnalazione automatica non produce da sola alcun effetto: la decisione di sospendere è assunta da una persona, è comunicata all'interessato con l'indicazione della ragione, e l'utenza è riattivata ove siano offerti chiarimenti idonei.
I quesiti posti e i documenti caricati non sono utilizzati per l'addestramento, l'affinamento o il miglioramento di modelli di intelligenza artificiale, né della piattaforma né di terzi: restano materiale dell'utenza che li ha inseriti e servono esclusivamente a produrre il risultato richiesto. Il medesimo principio vale per il corpus giurisprudenziale.
Per completezza va precisato che la piattaforma costruisce, a partire dal corpus, indici e memorie lessicali propri — elenchi di locuzioni ricorrenti, indici di citazione, misure aggregate — che ne consentono il funzionamento e ne riducono il costo. Si tratta di elaborazione interna sul testo dei provvedimenti, non di addestramento di modelli, e non riguarda i quesiti né i documenti dei partecipanti.
I dati della richiesta di accesso sono conservati per la durata della fase di prova e per i due anni successivi, a fini di prova del rapporto. I registri d'uso e di sicurezza sono conservati per dodici mesi. I documenti caricati dal partecipante sono cancellati automaticamente decorsi trenta giorni dal caricamento. Le lavorazioni che ne derivano — qualificazione dell'atto, quesiti, prognosi, schede — restano disponibili nel suo spazio riservato per la durata dell'abilitazione e sono cancellate entro sessanta giorni dalla cessazione, salvo diversa richiesta; il testo estratto dal documento permane all'interno della lavorazione fino a che il partecipante non la elimini.
L'infrastruttura che ospita la piattaforma è situata nell'Unione europea. I dati sono trattati dai fornitori tecnici che operano quali responsabili ai sensi dell'art. 28 del Regolamento: il fornitore dell'infrastruttura e il fornitore del servizio di posta elettronica.
Alcune elaborazioni testuali — la redazione di sintesi, l'analisi di un atto, la conversazione assistita — sono eseguite mediante modelli linguistici forniti da soggetti terzi, ai quali sono trasmessi il testo della richiesta e i documenti giurisprudenziali necessari all'elaborazione, con esclusione dei dati identificativi del partecipante. I fornitori sono Anthropic PBC, per i modelli della famiglia Claude, e Google LLC, per i modelli della famiglia Gemini. Entrambi operano quali responsabili del trattamento ai sensi dell'art. 28 del Regolamento e sono vincolati, dalle condizioni contrattuali applicabili ai servizi a pagamento cui il titolare ha aderito, a non utilizzare i contenuti trasmessi per finalità proprie né per l'addestramento dei propri modelli.
Poiché entrambi i fornitori hanno sede negli Stati Uniti d'America, tali elaborazioni comportano un trasferimento di dati verso un paese terzo. Il trasferimento verso Google LLC si fonda sulla decisione di adeguatezza adottata dalla Commissione europea il 10 luglio 2023 in relazione all'EU-U.S. Data Privacy Framework, cui la società aderisce, e, in via ulteriore, sulle clausole contrattuali tipo di cui alla decisione di esecuzione (UE) 2021/914. Il trasferimento verso Anthropic PBC si fonda sulle clausole contrattuali tipo di cui alla medesima decisione, incorporate nell'addendum sul trattamento dei dati che integra le condizioni contrattuali del servizio. Copia delle garanzie può essere richiesta all'indirizzo privacy@massimaria.it.
L'elenco aggiornato dei responsabili è disponibile su richiesta agli indirizzi indicati sopra.
La piattaforma raccoglie provvedimenti delle corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, resi pubblici dalla banca dati istituzionale della giurisprudenza tributaria, e provvedimenti della Corte di cassazione, parimenti resi pubblici dalla fonte istituzionale. Si tratta di dati non raccolti presso l'interessato: la presente informativa vale quindi anche ai sensi dell'art. 14 del Regolamento, con l'avvertenza che la comunicazione individuale a ciascun interessato richiederebbe uno sforzo sproporzionato ai sensi del paragrafo 5, lettera b), della medesima disposizione, ed è per questo assolta mediante pubblicazione.
La diffusione del contenuto anche integrale dei provvedimenti giurisdizionali costituisce, nell'ordinamento italiano, la regola: l'art. 52, comma 7, del D.Lgs. 196/2003 conforma l'oscuramento dei dati identificativi come vicenda eventuale, che consegue all'istanza dell'interessato accolta dall'autorità giudiziaria ovvero a determinazione officiosa del giudice, e che si traduce in un'annotazione apposta sull'originale. Su questo impianto si innestano le linee guida del Garante in materia di riproduzione di provvedimenti giurisdizionali.
Pur non essendovi tenuto in via generale, il titolare ha adottato un criterio di minimizzazione. Nel testo dei provvedimenti reso disponibile ai partecipanti sono espunti gli identificativi diretti che non recano alcun valore per la ricerca giurisprudenziale, e segnatamente il codice fiscale, le coordinate bancarie, gli indirizzi di posta elettronica anche certificata, i recapiti telefonici, il luogo e la data di nascita e la residenza. Restano invece i nomi delle parti e dei difensori, che appartengono al provvedimento come atto pubblico e che le fonti istituzionali diffondono in chiaro.
Sono in ogni caso omessi, indipendentemente da annotazione, i dati identificativi dei minori e delle parti dei procedimenti in materia di famiglia e stato delle persone. Ove il provvedimento rechi l'annotazione di cui all'art. 52, i dati identificativi sono omessi integralmente.
Resta consultabile, accanto al testo così trattato, il documento originale in formato PDF nella forma in cui è pubblicato dalla fonte istituzionale: esso costituisce copia fedele dell'atto pubblico, è accessibile un documento per volta, previa autenticazione, ed è soggetto ai limiti quantitativi di cui al punto 1.3.
Il trattamento è fondato sul legittimo interesse del titolare e dei partecipanti alla conoscenza e allo studio della giurisprudenza (art. 6, par. 1, lett. f), interesse che trova riconoscimento nel principio di pubblicità dei provvedimenti giurisdizionali e nella previsione dell'art. 19, comma 1, lettera i), della legge 9 agosto 2023, n. 111 in tema di accessibilità delle sentenze tributarie. La finalità è esclusivamente l'informazione giuridica e la ricerca professionale.
La piattaforma è accessibile solo previa autenticazione e non è indicizzata dai motori di ricerca; l'accesso è nominativo e registrato; ciascuna utenza è isolata dalle altre; la consultazione e l'esportazione sono soggette a limiti quantitativi; l'uso è vincolato dalle condizioni d'uso, che vietano l'estrazione massiva e la costituzione di raccolte derivate.
Chiunque può chiedere al titolare l'accesso ai propri dati personali, la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento e la portabilità, e può opporsi al trattamento fondato sul legittimo interesse, ai sensi degli articoli da 15 a 22 del Regolamento.
Quanto ai dati contenuti nei provvedimenti, l'interessato può chiedere l'oscuramento dei propri dati identificativi: la richiesta riceve riscontro senza indugio e comunque entro trenta giorni, con la sostituzione dei dati nel testo reso disponibile dalla piattaforma. Resta impregiudicata la facoltà di rivolgere all'autorità giudiziaria l'istanza di cui all'art. 52 del Codice, che opera sull'originale del provvedimento.
Le richieste si indirizzano a privacy@massimaria.it e ricevono riscontro entro un mese, prorogabile nei casi previsti dall'art. 12, par. 3. È fatto salvo il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) ovvero di adire l'autorità giudiziaria.
Il titolare non adotta decisioni fondate unicamente sul trattamento automatizzato che producano effetti giuridici o incidano in modo analogamente significativo sugli interessati. La segnalazione automatica di cui al punto 1.3 costituisce un ausilio istruttorio e non decide della sospensione, che è atto di una persona.
La presente informativa può essere aggiornata; la versione vigente è quella pubblicata a questo indirizzo, contrassegnata dalla data e dal numero di versione riportati in testa.