MassimarIA

Approfondimenti · Nota

I numeri del corpus.

Che cosa contiene l'archivio su cui lavora la piattaforma: consistenza, composizione, profondità temporale e ampiezza di ciò che di ogni pronuncia viene registrato.

Fotografia del 30 agosto 2026
311.008 provvedimenti · archivio in formazione

Un archivio in formazione

Il corpus non è un insieme chiuso, ed è bene dirlo prima di ogni numero. Cresce in due direzioni: in avanti, con le pronunce nuove via via che i giudici le depositano; all'indietro, con le annate anteriori, attualmente in corso di elaborazione.

Ogni cifra di questa pagina è dunque una fotografia con una data sopra, destinata a crescere. È la ragione per cui la data è dichiarata in testa e non relegata in fondo: un numero senza il giorno in cui è stato contato, su un archivio che si muove, non significa niente.

Che cosa c'è dentro

L'archivio contiene 311.008 provvedimenti. Di questi, 303.552 sono massimati; 7.456 sono provvedimenti di legittimità presenti come atti ma privi di massima — decreti e ordinanze interlocutorie, che entrano nel corpus perché servono a ricostruire la storia di un giudizio, non perché esprimano un principio.

Provvedimenti nell'archivio311.008
Di cui massimati303.552
Di cui provvedimenti di legittimità senza massima7.456
Corti di giustizia tributaria di primo grado223.698
Corti di giustizia tributaria di secondo grado64.185
Corte di cassazione23.125
Di cui a sezioni unite763

Che cosa viene registrato di ogni pronuncia

Una massima che riporti soltanto il principio di diritto è poco più di una citazione. Di ogni pronuncia l'archivio conserva l'apparato che consente di collocarla, confrontarla e richiamarla in un atto.

Vi sono anzitutto gli estremi completi — corte, sezione, numero, data di deposito, data di emissione, presidente, relatore e parti — e il corpo della massima: titolo, questione controversa, principio di diritto, ricostruzione della ratio decidendi, limiti di applicabilità del principio ed esito processuale.

Attorno a questo nucleo si dispone ciò che rende il corpus interrogabile. Ogni pronuncia è collocata in una tassonomia a quattro livelli — 3 macroaree, 5 famiglie tributarie, 27 tributi, 232 profili istituzionali — e porta con sé le norme richiamate, i precedenti citati, i motivi di ricorso codificati, i tag tematici e una valutazione editoriale che ne dichiara il carattere innovativo, il rapporto con l'orientamento prevalente e la rilevanza.

Riferimenti normativi estratti989.272
Disposizioni distinte richiamate35.282
Citazioni di precedenti726.818
Coppie di co-citazione2.856.596
Motivi di ricorso registrati534.168
Motivi codificati distinti152
Attribuzioni di tag tematici920.435
Tag distinti1.357
Provvedimenti con testo integrale indicizzato311.008

Sono queste le grandezze su cui la consultazione consente di selezionare: grado, sede, annata, famiglia tributaria, tributo, profilo istituzionale, orientamento, tag tematico e motivo di ricorso si combinano fra loro, e il testo integrale resta ricercabile parola per parola.

Fin dove arriva, oggi

Il provvedimento più antico risale al 5 dicembre 1987, il più recente al 19 agosto 2026. Il dato va però letto per quello che è: 308.818 provvedimenti su 311.008 appartengono al 2025 e al 2026. Le annate anteriori sono in corso di elaborazione, e ciò che se ne trova oggi in archivio — 2.190 provvedimenti — è la parte già lavorata.

La conseguenza pratica conviene enunciarla. Chi debba sapere come le corti stanno decidendo oggi una questione ha davanti l'insieme quasi completo delle pronunce degli ultimi due anni. Chi cerchi l'orientamento di un decennio fa lo troverà man mano che l'elaborazione procede; questa pagina viene aggiornata a ogni avanzamento significativo.

Depositi nel 2026 (al 19 agosto)96.903
Depositi nel 2025211.915
Annate anteriori, già elaborate2.190

Le corti

Il corpus copre l'intera giurisdizione tributaria di merito e la Corte di cassazione. Sono presenti 109 sedi di primo grado e 22 di secondo grado — vale a dire tutte le Corti di giustizia tributaria regionali, comprese le sezioni autonome di Trento e Bolzano e la Valle d'Aosta. Non un campione, dunque, ma la giurisdizione nel suo insieme.

Della Corte di cassazione l'archivio conserva 23.125 provvedimenti, dei quali 763 resi a sezioni unite: sono le pronunce che compongono i contrasti, e vanno distinte dalle altre proprio per questo.

Le sedi più rappresentate riflettono il peso reale del contenzioso: Napoli con 31.788 pronunce, Roma con 26.043 e Catania con 14.763. Sul secondo grado guidano Sicilia con 12.950 pronunce, Campania con 11.615 e Lazio con 11.235.

Il lavoro proseguirà estendendosi alle pronunce della Corte costituzionale e della Corte di giustizia dell'Unione europea in materia tributaria. Sono le due giurisdizioni che orientano l'interpretazione senza appartenere alla filiera dei gradi di merito e di legittimità: la loro assenza si avverte nelle questioni di legittimità costituzionale della norma impositiva e di compatibilità della disciplina interna con il diritto dell'Unione.

Gli orientamenti

Le pronunce non restano isolate: vengono ricondotte a orientamenti consolidati, che sono il livello a cui la giurisprudenza si aggrega davvero.

Orientamenti consolidati235
Pronunce assegnate a un orientamento303.457
Orientamenti con duecento o più pronunce214
Pronunce nell'orientamento più popolato5.278

Non si tratta di etichette individuali: 214 dei 235 orientamenti raccolgono duecento o più pronunce, e il più popolato ne conta 5.278. È su questa aggregazione che la piattaforma costruisce le proprie mappe.

Le disposizioni più richiamate

L'elenco delle norme più citate descrive la fisionomia del contenzioso meglio di qualsiasi premessa.

D.Lgs. 546/1992, art. 19 — atti impugnabili30.437
DPR 633/1972, art. 19 — detrazione dell'imposta18.596
L. 212/2000, art. 7 — motivazione degli atti18.232
D.Lgs. 546/1992, art. 7 — poteri istruttori14.244
D.Lgs. 546/1992, art. 15 — spese del giudizio14.190
D.Lgs. 546/1992, art. 21 — termini di impugnazione13.403
D.Lgs. 546/1992, art. 46 — estinzione del giudizio12.420
DPR 602/1973, art. 26 — notifica della cartella11.324
Codice civile, art. 2697 — onere della prova11.240
L. 296/2006, art. 1 — tributi locali11.228
D.L. 18/2020, art. 68 — sospensione dei termini di riscossione11.024
Codice civile, art. 2948 — prescrizione quinquennale9.457

In testa non c'è una norma sostanziale ma l'articolo sugli atti impugnabili: prima di discutere del tributo si discute se l'atto potesse essere portato davanti al giudice. Subito dopo vengono la detrazione dell'imposta sul valore aggiunto e l'obbligo di motivazione. È il contenzioso tributario come lo conosce chi lo pratica.

Come sono state contate

Ogni cifra di questa pagina proviene da un conteggio eseguito sull'archivio in esercizio — lo stesso che serve le ricerche — e non su una copia o su una stima. Nessuna è arrotondata e nessuna deriva da un campione.

Le cifre cambiano a ogni avanzamento dell'elaborazione, e cambieranno ancora: nessuna di esse è definitiva e nessuna vuole esserlo. Quello che resta fermo è il metodo con cui vengono ricavate, ed è l'unica cosa che ha senso pubblicare come stabile.

Chi ottenga accesso alla piattaforma può verificare ciascuna di queste cifre sulle schermate di consultazione. È il motivo per cui vengono pubblicate.

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