Approfondimenti · Nota
Che cosa contiene l'archivio su cui lavora la piattaforma: consistenza, composizione, profondità temporale e ampiezza di ciò che di ogni pronuncia viene registrato.
Fotografia del 1 ottobre 2026
352.832 provvedimenti · archivio in formazione
Il corpus non è un insieme chiuso, ed è bene dirlo prima di ogni numero. Cresce in due direzioni: in avanti, con le pronunce nuove via via che i giudici le depositano; all'indietro, con le annate anteriori, attualmente in corso di elaborazione.
Ogni cifra di questa pagina è dunque una fotografia con una data sopra, destinata a crescere. È la ragione per cui la data è dichiarata in testa e non relegata in fondo: un numero senza il giorno in cui è stato contato, su un archivio che si muove, non significa niente.
L'archivio contiene 352.832 provvedimenti. Di questi, 337.474 sono massimati; 15.358 sono provvedimenti di legittimità presenti come atti ma privi di massima — decreti e ordinanze interlocutorie, che entrano nel corpus perché servono a ricostruire la storia di un giudizio, non perché esprimano un principio.
| Provvedimenti nell'archivio | 352.832 |
| Di cui massimati | 337.474 |
| Di cui provvedimenti di legittimità senza massima | 15.358 |
| Corti di giustizia tributaria di primo grado | 239.257 |
| Corti di giustizia tributaria di secondo grado | 68.229 |
| Corte di cassazione | 45.346 |
| Di cui a sezioni unite | 880 |
Una massima che riporti soltanto il principio di diritto è poco più di una citazione. Di ogni pronuncia l'archivio conserva l'apparato che consente di collocarla, confrontarla e richiamarla in un atto.
Vi sono anzitutto gli estremi completi — corte, sezione, numero, data di deposito, data di emissione, presidente, relatore e parti — e il corpo della massima: titolo, questione controversa, principio di diritto, ricostruzione della ratio decidendi, limiti di applicabilità del principio ed esito processuale.
Attorno a questo nucleo si dispone ciò che rende il corpus interrogabile. Ogni pronuncia è collocata in una tassonomia a quattro livelli — 4 macroaree, 6 famiglie tributarie, 30 tributi, 277 profili istituzionali — e porta con sé le norme richiamate, i precedenti citati, i motivi di ricorso codificati, i tag tematici e una valutazione editoriale che ne dichiara il carattere innovativo, il rapporto con l'orientamento prevalente e la rilevanza.
| Riferimenti normativi estratti | 1.184.544 |
| Disposizioni distinte richiamate | 39.127 |
| Citazioni di precedenti | 924.677 |
| Coppie di co-citazione | 3.187.938 |
| Motivi di ricorso registrati | 822.628 |
| Motivi codificati distinti | 233 |
| Attribuzioni di tag tematici | 1.026.771 |
| Tag distinti | 1.568 |
| Provvedimenti con testo integrale indicizzato | 352.832 |
Sono queste le grandezze su cui la consultazione consente di selezionare: grado, sede, annata, famiglia tributaria, tributo, profilo istituzionale, orientamento, tag tematico e motivo di ricorso si combinano fra loro, e il testo integrale resta ricercabile parola per parola.
Il provvedimento più antico risale al 5 dicembre 1987, il più recente al 24 dicembre 2026. Il dato va però letto per quello che è: 328.229 provvedimenti su 352.832 appartengono al 2025 e al 2026. Le annate anteriori sono in corso di elaborazione, e ciò che se ne trova oggi in archivio — 24.569 provvedimenti — è la parte già lavorata.
La conseguenza pratica conviene enunciarla. Chi debba sapere come le corti stanno decidendo oggi una questione ha davanti l'insieme quasi completo delle pronunce degli ultimi due anni. Chi cerchi l'orientamento di un decennio fa lo troverà man mano che l'elaborazione procede; questa pagina viene aggiornata a ogni avanzamento significativo.
| Depositi nel 2026 (al 24 dicembre) | 116.590 |
| Depositi nel 2025 | 211.639 |
| Annate anteriori, già elaborate | 24.569 |
Il corpus copre l'intera giurisdizione tributaria di merito e la Corte di cassazione. Sono presenti 109 sedi di primo grado e 22 di secondo grado — vale a dire tutte le Corti di giustizia tributaria regionali, comprese le sezioni autonome di Trento e Bolzano e la Valle d'Aosta. Non un campione, dunque, ma la giurisdizione nel suo insieme.
Della Corte di cassazione l'archivio conserva 45.346 provvedimenti, dei quali 880 resi a sezioni unite: sono le pronunce che compongono i contrasti, e vanno distinte dalle altre proprio per questo.
Le sedi più rappresentate riflettono il peso reale del contenzioso: Napoli con 33.930 pronunce, Roma con 27.995 e Catania con 15.896. Sul secondo grado guidano Sicilia con 13.633 pronunce, Campania con 12.267 e Lazio con 11.910.
Il lavoro proseguirà estendendosi alle pronunce della Corte costituzionale e della Corte di giustizia dell'Unione europea in materia tributaria. Sono le due giurisdizioni che orientano l'interpretazione senza appartenere alla filiera dei gradi di merito e di legittimità: la loro assenza si avverte nelle questioni di legittimità costituzionale della norma impositiva e di compatibilità della disciplina interna con il diritto dell'Unione.
Le pronunce non restano isolate: vengono ricondotte a orientamenti consolidati, che sono il livello a cui la giurisprudenza si aggrega davvero.
| Orientamenti consolidati | 235 |
| Pronunce assegnate a un orientamento | 337.231 |
| Orientamenti con duecento o più pronunce | 217 |
| Pronunce nell'orientamento più popolato | 5.742 |
Non si tratta di etichette individuali: 217 dei 235 orientamenti raccolgono duecento o più pronunce, e il più popolato ne conta 5.742. È su questa aggregazione che la piattaforma costruisce le proprie mappe.
L'elenco delle norme più citate descrive la fisionomia del contenzioso meglio di qualsiasi premessa.
| D.Lgs. 546/1992, art. 19 — atti impugnabili | 34.377 |
| DPR 633/1972, art. 19 — detrazione dell'imposta | 21.303 |
| L. 212/2000, art. 7 — motivazione degli atti | 21.247 |
| D.Lgs. 546/1992, art. 15 — spese del giudizio | 16.387 |
| D.Lgs. 546/1992, art. 7 — poteri istruttori | 16.064 |
| D.Lgs. 546/1992, art. 21 — termini di impugnazione | 15.771 |
| Codice civile, art. 2697 — onere della prova | 15.531 |
| D.Lgs. 546/1992, art. 46 — estinzione del giudizio | 14.500 |
| DPR 602/1973, art. 26 — notifica della cartella | 13.175 |
| L. 296/2006, art. 1 — tributi locali | 12.841 |
| D.L. 18/2020, art. 68 — sospensione dei termini di riscossione | 12.408 |
| DPR 600/1973, art. 36-bis — controllo automatizzato delle dichiarazioni | 10.571 |
In testa non c'è una norma sostanziale ma l'articolo sugli atti impugnabili: prima di discutere del tributo si discute se l'atto potesse essere portato davanti al giudice. Subito dopo vengono la detrazione dell'imposta sul valore aggiunto e l'obbligo di motivazione. È il contenzioso tributario come lo conosce chi lo pratica.
Ogni cifra di questa pagina proviene da un conteggio eseguito sull'archivio in esercizio — lo stesso che serve le ricerche — e non su una copia o su una stima. Nessuna è arrotondata e nessuna deriva da un campione.
Le cifre cambiano a ogni avanzamento dell'elaborazione, e cambieranno ancora: nessuna di esse è definitiva e nessuna vuole esserlo. Quello che resta fermo è il metodo con cui vengono ricavate, ed è l'unica cosa che ha senso pubblicare come stabile.
Chi ottenga accesso alla piattaforma può verificare ciascuna di queste cifre sulle schermate di consultazione. È il motivo per cui vengono pubblicate.
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